L’Istat registra un forte aumento delle vendite online ed una flessione di quelle “tradizionali” che segnano un -0,6% complessivo in valore.

Questi dati sono stati confermati anche da uno studio della Camera di Commercio di Milano da cui è risultato un aumento del 9% del commercio elettronico.

L’e-commerce è l’unico settore che registra una crescita a due cifre e le previsioni ci indicano che continuerà a crescere in questa direzione.

Per riuscire a sfruttare al meglio questo momento, è indispensabile che le aziende italiane siano in grado di intercettare i trend in atto e di far fronte all’evoluzione del mercato.

Per sopravvivere in uno scenario sempre più competitivo è necessario investire sul futuro e mettere il cliente al centro in tutte le fasi del processo, promuovendo l’integrazione tra comunicazione e processi on e off line.

La crescita di internet è esponenziale e si stima che il traffico generato nel 2018 sia stato maggiore di tutti gli anni precedenti dalla sua nascita. Il numero di coloro che accede a Internet nel mondo ha superato i 4 miliardi di persone, con un aumento del 10% rispetto al 2016. La penetrazione è in continuo aumento e nel 2017 è passato dal 46% al 53%.
Nel 2017 1,79 miliardi di persone nel mondo hanno effettuato un acquisto online. Per il 2018 è stata stimata una crescita dell’8%.

Il commercio on line non sta però affossando il commercio tradizionale, ma lo sta trasformando. Il retail tradizionale è fortemente influenzato dall’e-commerce, soprattutto perché il commercio on line sta cambiando le abitudini di acquisto dei consumatori. Nel corso del 2017 numerosi sono stati i gruppi storici che hanno chiuso shop fisici, ma, di contro, molte aziende vedono prosperare e moltiplicarsi i propri shop fisici e si assiste alla trasformazione del concetto di shop tradizionale e all’integrazione dei canali on e off line. Zara, ad esempio, ha da poco aperto a Londra un pop-up store, dove non è possibile provare o comprare capi in modo tradizionale, ma solo vederli o ritirarli dopo l’acquisto con pick up della merce in store. Sempre Zara sta puntando sul click and collect, ovvero ha creato un’area all’interno di ogni shop fisico per consentire il ritiro degli ordini online.

Anche se in Italia il commercio elettronico sta crescendo meno velocemente che in altri stati, anche nel nostro paese la trasformazione è in atto.

Una delle regioni in cui il trend è maggiore è la Lombardia. La crescita del numero di imprese che vendono on line è stata del 68% negli ultimi cinque anni. Milano guida la classifica con 1.378 imprese e quasi 4 mila addetti, seguita da Brescia (383 imprese), Bergamo e Monza Brianza (con circa 300 imprese ciascuna).
Le imprese del commercio online danno lavoro a 26 mila addetti concentrati in Lombardia (23%), Lazio e Umbria (10% ciascuna). Se Roma è prima per imprese (1.523 sedi) seguita da Milano (1.378), Napoli (1.283) e Torino (700), Milano concentra il maggior numero di addetti (quasi 4 mila) seguita da Perugia (2.563).